La truffa di Lets go Travles a Delhi

Attenzione a chiunque vada in India!

Lets go Travel -> Fake governative Turist Information

Visto la poca chiarezza della truffa di cui siamo stati vittima la descrivo qui.

La mossa Kansas City eseguita a Delhi.

  

Creare l’opportunità

 
Arriviamo all’aeroporto alle 1.00 di notte ed impieghiamo più di un’ora per avere I bagagli. Usciti dall’aeroporto verso le 2.00 veniamo assaliti da ogni genere di tassisti. Mi faccio fare un preventivo per andare in albergo già prenotato in Italia (come tutti quelli dei prossimi 15 giorni) … 27 euro. In pratica costa più che a Firenze. Così mando tutti al diavolo Mando e vado ai Pre-paid taxi: un servizio statale garantito a 320 rupie. Mi ero i formato su diversi forum e lo suggeriva perchè più affidabile. Faccio vedere al tizio dell’ufficio la prenotazione dell’albero effettuata su booking.com per l’indirizzo e dopo aver pagato 320 rupie saliamo in taxi. Il tizio è gentilissimo e ci porta sul vialone vicino all’aeroporto (l’albergo era da quelle parti) quando ci troviamo davanti a un posto di blocco presidiato da dei militari. Il tassista scende ed inizia a discutere con loro. Dopo un po’ rientra e ci dice che per via del Ramadan hanno bloccato per sicurezza la strada dopo mezzanotte. Serve un permesso per passare che ci darà il turist information governativo (quindi sicuro). Così (siamo alle 3.00 di notte) arriviamo dopo parecchia strada al Turist Office. È vero, è governativo ed è convenzionato. Ci apre un tizio assonnato e molto disinteressato. Gli spiego la situazione e lui mi permette senza spesa di chiamare l’albergo (perché i nostri cellulari non funzionano e alle 3.00 di notte non sapevo come telefonare). E’ così gentile da trovarmi lui il numero. Risponde così la reception dell’hotel a cui avevamo prenotato. Io leggo i dati di booking ed il tizio dall’altro capo ritrova la prenotazione: ci dice la mail con cui abbiamo prenotato (ho dedotto che la vedesse sul computer dell’albergo), si scusa per il disagio e dice che è completo. Ci dice che ci hanno spostato di albergo, sempre convenzionato, in centro. Riaggancio e chiedo al tipo del Turist Information di vedere sul suo computer lo stato della prenotazione su booking. Entrando con i dati si vede che la prenotazione è stata effettivamente cancellata. Il tipo del turist Office (tale Raj) allora fa un po’ di chiamate e ci trova un altro albergo, della stessa classe, allo stesso prezzo. Lo ringraziamo. Si propone di controllare anche altre prenotazioni e viene fuori che molte sono stare cancellate. WELCOME TO INDIAAAA! Ci fa. Va beh è tardissimo, andiamo in albergo si vedrà domani. Il tassista del prepaid taxi che ci ha aspettato tutto il tempo chiede una lauta mancia. Io gli do 500 rupie ma ne chiede 1.000. Vabhè, alla fine è stato quasi un’ora ad aspettare. Entrati in albergo (che accetta solo contanti) chiedo i dati x la wifi per fare i controlli dello stato delle prenotazioni online ma purtroppo mi viene detta che è rotta. Andiamo a dormire alle 4.00 di notte/mattino non sapendo dover avremo soggiornato i giorni seguenti in India nel casino del Ramadan.
  

Una lunga illusione

 
Il mattino dopo i tizi dell’albergo ci riportano con un pulmino al Turist Information (a quanto pare sapevano esattamente dov’era) per capire meglio cosa è successo alle nostre prenotazioni e quali alberghi erano stati effettivamente cancellati e quali no. Di giorno l’ufficio brulica di vita con molte postazioni e tizi che lavorano alacremente. Ci accoglie Raj, il tipo della notte prima e, dopo averci offerto un the e pane e burro ci spiega che booking.com non è affidabile in India. Poco dopo un suo collaboratore porta sulla scrivania un faldone governativo che lui gestisce con tutti reclami di turisti come noi che si sono trovati male con le prenotazioni. Booking, ci dice, non lavora con alberghi convenzionati statali, solo con strutture private che danno via la camera prenotata se trovano un acquirente più facoltoso. Pare che sia successa la stessa cosa anche a noi. Raj Guarda i fogli e ci fa vedere sul suo computer che oltre Dehi (3 giorni) anche gli alberghi di Agra e Jaipur hanno cancellato le nostre prenotazioni. Il tipo ci dice che sarà molto difficile trovare posto a Delhi in quei giorni e ci consiglia di andare a Pushkar: una bellissima poco fuori Delhi. La proposta pare invitante. Si propone di aiutarci a prenotare nuovi alberghi e ci mette dentro anche un tour in cammello e uno in elefante (che volevamo fare), e due biglietti in treno. Per 6 giorni avremo avuto anche un autista privato. Ci chiede 1000 euri a testa. Io dico che voglio spendere non più di 500, lui fa delle modifiche, dice ok. Più tasse però. 650€ a testa. Posso usare la carta di credito, non avrei mai accettato di pagato in contenti. Così paghiamo, sollevati di essere usciti da una situazione terribile e partiamo (come dei pacchi) per Puskar.
Quasi 9 ore di macchina (ci aveva detto era vicinissimo). Ora vediamo la truffa come si è svolta.

  

La truffa vera e propria

 
Il tizio dei Prepaid taxi, dopo aver visto che avevamo una prenotazione con booking ci ha messo su un taxi suo complice. Il tassista ci ha portato in un’area riservata dell’aeroporto, probabilmente una caserma e ci ha fatto credere che la strada fosse bloccata. Quando “nell’agenzia governativa” ho parlato a telefono con l’albergo che avevamo prenotato in realtà ho parlato con un altro complice (non avevo fatto io il numero), il quale davanti ad un computer con il codice che io stesso gli ho dato ha cancellato in quel momento la prenotazione.
L’albergo senza wireless era complice della truffa perché una wireless c’era (avevo provato a cercarla ma credevo fosse di un albergo vicino) e hanno voluto essere pagati in contanti per non lasciare traccia.
Anche l’autista che ci ha riportato al “Turist Information” era d’accordo (ecco perchè sapeva la strada), come tutti quelli dell’ufficio che ci portavano falsi faldoni di booking.
Raj ha cancellato davanti a noi e con molta maestria gli ultimi alberghi (i codici per farlo sono stampati sulla prenotazione). Ed infine ci ha spedito il più lontano possibile: a Puskar a 9 ore di macchina da Delhi, lontano da polizia o consolati.

Inoltre stando a contatto con persone bene o male che sapevano che eravamo stati truffati eravamo sempre oggetto di vessazione da parte di tutti (albergatori, camerieri, guide…) perché eravamo i polli spennati a Delhi.
Un cameriere a Agra voleva una mancia solo perchè mi aveva detto in ascensore Namastè.

Non credo che avremmo potuto prevedere o difenderci da questa truffa: unica mia consolazione.